Alimentazione: che cosa è cambiato negli ultimi decenni

 

Una volta si mangiava a casa. Anche in pausa pranzo, spesso i lavoratori avevano la possibilità di tornare alle proprie abitazioni per godersi un pasto cucinato tra le mura domestiche.

Da diversi anni, ormai, quest'abitudine è scomparsa quasi del tutto. Non solo, ormai anche cene e pranzi nei week end sono spesso consumati in fretta, magari mentre ci si divide tra mille impegni, gite, commissioni varie e cura della famiglia.

Quante volte ci siamo accontentati di un pasto arrabattato mettendo insieme quello che c'era nel frigo? Quante volte alla settimana consumiamo cibo spazzatura, perché non abbiamo tempo e voglia di cucinare "come si deve"? Colpa dei ritmi sempre più frenetici della nostra società, che ci impediscono di sederci a tavola e di preparare con calma i nostri pasti.

 

Un'allarmante conseguenza di queste cattive abitudini è la malnutrizione, sempre più diffusa nei Paesi industrializzati. Nonostante i tassi crescenti di obesità nel mondo occidentale, infatti, spesso le diete moderne non forniscono il giusto apporto di alcune componenti fondamentali per un corpo in buona salute: si mangia in fretta e male e, soprattutto, si consumano in grande quantità cibi ricchi di zucchero o grassi e poveri di vitamine, sali minerali e componenti essenziali come ad esempio il ferro

Vediamo quali sono le carenze più diffuse e come affrontarle.

 

 

Carenza di ferro

La carenza di ferro è la più diffusa, con circa il 25% di persone che ne soffrono, nel mondo. Questa percentuale aumenta ulteriormente nei bambini in età prescolare, dove raggiunge il 47%: la dieta dei bambini in questa fascia di età, infatti, è quasi del tutto carente di ferro, a meno di non assumere specifici integratori alimentari.

 

Il 30% delle donne in età fertile, inoltre, lamenta una carenza di questo minerale, insieme al 47% delle donne durante la gravidanza.

Anche chi segue una dieta vegana o vegetariana assume una ridotta quantità di ferro: eliminare carne e pesce, infatti, significa eliminare i soli alimenti che contengono una particolare forma di ferro facilmente assorbita dal nostro organismo.

 

       Le conseguenze di questa carenza sono:

       • lo sviluppo di anemia: il ferro è infatti un componente essenziale dei globuli rossi, dove facilita il trasporto di
       ossigeno. Una dieta carente di ferro, quindi, determina una riduzione del numero di globuli rossi nel sangue e,
       quindi, una ridotta quantità di ossigeno a organi e tessuti.

 

       I sintomi principali sono:

       • debolezza

       • riduzione delle funzioni del sistema immunitario

       • riduzione delle funzioni cerebrali.

 

       Gli alimenti che contengono ferro sono:

       • carne e pesce

       • fagioli e legumi

       • broccoli, cavoli e spinaci

       • semi di zucca.

 

Carenza di iodio

Ne soffre quasi  un terzo della popolazione mondiale. Questa sostanza è coinvolta nel buon funzionamento della tiroide che, a sua volta, regola l'attività di molti organi del nostro corpo.

 

       I sintomi sono:

       • aumento delle dimensioni della tiroide (gozzo)

       • aumento di peso

       • tachicardia.

 

       Gli alimenti che contengono iodio sono:

       • pesce

       • molluschi

       • uova

       • formaggi.

 

Carenza di vitamine

Si tratta di un problema estremamente diffuso. Ad esempio l'80% dei vegetariani e dei vegani e il 20% degli anziani dimostrano carenze della vitamina B 12, mentre il 42% delle persone soffre di carenza di vitamina D.

Un'altra vitamina essenziale, e spesso carente, è senza dubbio la vitamina C, che facilita l'assorbimento della vitamina B 12.

 

       Queste sostanze svolgono un ruolo essenziale in molte funzioni cellulari, come:

       • la produzione del tessuto osseo

       • la formazione dei globuli rossi nel sangue

       • l'azione del sistema immunitario

       • il buon funzionamento di organi come occhi e pelle.

 

I sintomi sono diversi, e dipendono in gran parte dalla vitamina carente, passando da stanchezza, fino a maggiore suscettibilità alle infezioni o problemi alla vista.

 

       Gli alimenti che contengono vitamine sono:

       • carne e pesce

       • uova

       • formaggi

       • verdura come ad esempio le carote, fonte di vitamina A

       • frutta come arance e kiwi, fonte di vitamina C.

 

Carenza di calcio

Alcuni studi dimostrano che il 15% delle adolescenti e il 10% delle donne adulte non assumono un'adeguata quantità di calcio con l'alimentazione.

La principale conseguenza di questa carenza è la maggiore suscettibilità a patologie come l'osteoporosi.

 

       La maggiore sorgente di calcio è rappresentata da:

       • latte e formaggi

       • cavoli, spinaci e broccoli

       • pesce.

 

Come affrontare le carenze alimentari? Il ruolo degli integratori

Ci sono situazioni in cui fare attenzione alla dieta non basta. In alcuni momenti della nostra vita, infatti, come ad esempio in periodi di forte stress, dopo una lunga malattia, durante la crescita dei bambini o in gravidanza, il fabbisogno di alcuni nutrienti aumenta enormemente. E la sola alimentazione può non essere sufficiente.

 

Ecco quindi che entrano in gioco prodotti che integrano i componenti carenti, permettendoci di assumerli nelle quantità necessarie per la nostra buona salute.

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